sabato 28 aprile 2012

Staminali rimpiazzano gli spermatozoi nella fecondazione assistitaTopi ottenuti usando cellule staminali 'dimezzate' al posto degli spermatozoi (fonte: Yang et al., Cell)Topi ottenuti usando cellule staminali 'dimezzate' al posto degli spermatozoi

Gli spermatozoi possono essere sostituiti nella fecondazione assistita con cellule staminali embrionali 'dimezzate'. Questa nuova tecnica, descritta sulla rivista Cell, rende più facile ottenere animali geneticamente modificati da usare in laboratorio, ma in futuro potrebbe essere applicata anche alla fecondazione assistita nell'uomo, per evitare ad esempio la trasmissione di malattie genetiche. I 'sostituti' degli spermatozoi altro non sono che cellule staminali embrionali dotate di un solo set di cromosomi al posto dei canonici due ereditati rispettivamente da mamma e papà, e per questo sono chiamate cellule 'aploidi'. I ricercatori guidati da Jinsong Li, dell'Istituto di scienze biologiche di Shangai, hanno ottenuto queste staminali 'dimezzate' iniettando uno spermatozoo in una cellula uovo alla quale era stato tolto il nucleo. Una volta pronte, le staminali sono state iniettate negli oociti per la fecondazione assistita come se fossero degli spermatozoi veri e propri. In questo modo si sono ottenuti topi 'semi-clonati' che possono trasmettere i caratteri genetici contenuti nella staminale con un'alta efficienza, e cioè alla metà dei loro cuccioli. ''Queste cellule aploidi aprono nuove strade per la generazione di animali geneticamente modificati perchè possono essere manipolate geneticamente e permettono la trasmissione di queste informazioni genetiche alla prole'', spiegano i ricercatori. Il prossimo passo sarà renderle sempre più simili agli spermatozoi e per il futuro non si escludono possibili applicazioni anche per la fecondazione assistita nell'uomo. ''Una tecnica simile a questa - commenta Jinsong Li - potrebbe essere usata un giorno per correggere difetti genetici nelle cellule germinali, in modo da assicurare dei bambini sani ai genitori portatori di malattie genetiche''

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